
Dal punto di vista del patrimonio edilizio, la particolare conformazione dell’area implica una presenza e un’organizzazione delle abitazioni funzionale alle condizioni del contesto. Nel territorio del Frignano i paesi sorgevano intorno ai 700-800 metri di quota, mentre realtà ad estensione più contenuta come i piccoli borghi potevano arrivare ai 1200, come per esempio Rotari nella Valle delle Tagliole, costruito a 1221 metri di altitudine. A livelli di organizzazione più semplice, è possibile trovare case isolate anche sopra i 1300 metri, come nella conca di Fiumalbo, mentre un’eccezione è rappresentata da San Pellegrino in Alpe, a 1524, per la presenza dell’ospizio.
Nell’Appennino settentrionale le case sono perlopiù costruite in pietra serena, una pietra arenaria disponibile in abbondanza nelle montagne circostanti, economica e versatile. Nella zona del Frignano, è possibile trovare architravi di porte e finestre con minute decorazioni a rosa provenzale o a spirale, simboli solari diffusi in tutte le popolazioni indoeuropee.
Facilità di reperimento e duttilità dell’arenaria hanno fatto sì che il profilo stesso dei paesi e dei borghi diventasse del tutto simile a quello delle montagne: case, chiese, ponti e tutto ciò che era possibile edificare, si fusero cromaticamente con il contesto naturale, fino alla prima metà del ‘900. Dal dopoguerra in poi, l’edilizia di tutto l’Appennino settentrionale ha assunto nuove conformazioni a seguito delle necessarie opere di ricostruzione e dello sviluppo del turismo, con un certo grado di disordine architettonico controbilanciato, negli ultimi anni, da una maggiore attenzione alle ristrutturazioni ed ai recuperi funzionali.
Nel territorio del Frignano, i paesi che conservano di più l’antica caratterizzazione urbanistica ed architettonica sono Fanano e Fiumalbo. A Fanano sono da segnalare i palazzi Monari (risalente al 1510) e Coppi (del XVII secolo), strutture che presentano particolari stilistici toscani. Degno di nota anche palazzo Lardi, eretto nel 1340 di fianco alla Torre dell’Orologio. Fiumalbo è fra tutti i paesi del Frignano quello che ha conservato maggiormente elementi urbanistici medievali nel centro storico, con particolare menzione per la duecentesca Chiesa parrocchiale di San Bartolomeo Apostolo e per l’Oratorio di San Rocco (costruito nel 1418). Da ricordare poi la Rocca di Sestola, edificio originario del IX secolo dotato di cinta muraria, contrafforti e torre. Al suo interno, il palazzotto dei Governatori (risalente al XVII secolo), la torre dell’Orologio e le antiche prigioni. Tra gli oratori romanici dell’Alto Frignano, sono da segnalare anche quello di San Michele vicino a Pievepelago e quello di San Biagiovicino a Roncoscaglia. Nella chiesa parrocchiale di Acquaria, invece, è custodito un crocifisso ligneo di scuola catalana del XII secolo. Caratteristiche della zona sono poi le cosiddette capanne celtiche, con le tipiche lastre d’arenaria a gradoni.