
Che cos'è?
Il marchio "Fornitore di qualità ambientale del Parco del Frignano" rende riconoscibili quelle strutture economiche che si impegnano volontariamente a ridurre l'impatto ambientale della propria attività. La diffusione del marchio eleva la qualità ambientale complessiva del territorio, promuove lo sviluppo sostenibile e dà visibilità presso i consumatori.
Chi lo può richiedere?
Il marchio viene destinato in particolare a tre settori economici: agricoltura (attività agricole, agriturismo), strutture ricettive (alberghi, ristoranti, campeggi, bar) e servizi di guida (turistica, ambientale-escursionistica, accompagnatori di montagna e guide alpine).
L'uso del marchio è concesso a quelle organizzazioni che hanno la sede o che svolgono un'attività in forma prevalente nel territorio del Parco del Frignano. Il territorio comprende i seguenti Comuni: Fanano, Fiumalbo, Frassinoro, Montecreto, Pievepelago, Riolunato, Sestola.
Come si ottiene?
Per ottenere la certificazione di attività ecocompatibile, rilasciata dal Consorzio di gestione del Parco del Frignano, le aziende devono dimostrare di possedere determinati requisiti (contenuti nei disciplinari specifici per ogni categoria di attività) fissati dall'Ente Parco, in collaborazione con gli enti e gli operatori del territorio ed aggiornati ogni 3 anni.
Come si richiede?
La domanda è da compilare in carta semplice allegando una marca da bollo. Va inviata, unitamente ai documenti richiesti (tra i quali l'autodichiarazione di conformità, vedi Regolamento d'uso del marchio), al seguente indirizzo:
Ente di Gestione Parco Regionale Alto Appennino Modenese, Via Tamburù, 8 - 41027 Pievepelago (Modena).
Chi garantisce?
Il controllo del rispetto dei disciplinari è garantito dalla Commissione Tecnica per il Marchio, istituita presso l'Ente Parco e composta dal Direttore del Parco, dal Responsabile del Servizio Tecnico Ambientale e Vigilanza e dal Responsabile del Sistema di Gestione Ambientale del Parco. La Commissione assegna in un primo tempo un marchio di qualità temporaneo. La struttura deve poi dimostrare, nell'arco di un anno, di rispondere appieno ai requisiti richiesti per il rispetto dell'ambiente, in modo tale da ottenere la certificazione ufficiale.
I requisiti minimi
Per le strutture ricettive (per il dettaglio visualizza il Disciplinare per il marchio di qualità del Settore strutture ricettive):
- criteri sul consumo energetico
- criteri sul consumo di acqua
- criteri sulla raccolta differenziata
- criteri sull'approvvigionamento di beni di consumo
- criteri sull'utilizzo di sostanze chimiche e pericolose
- criteri sulla promozione ambientale e della realtà locale
- criteri sulla formazione del personale
- criteri sull'edilizia, sulle strutture fisse e sulla gestione.
Per le attività agricole (per il dettaglio visualizza il Disciplinare per il marchio di qualità del Settore attività agricole):
- criteri sul consumo energetico
- criteri sul consumo di acqua
- criteri sulla raccolta differenziata
- criteri sull'approvvigionamento di beni di consumo
- criteri sull'utilizzo di sostanze chimiche e pericolose
- criteri sulla promozione ambientale e della realtà locale
- criteri sulla formazione del personale
- criteri sull'edilizia, sulle strutture fisse e sulla gestione
- altri criteri specifici, tra i quali il divieto di utilizzo di OGM e la registrazione aggiornata degli animali.
Per le guide (per il dettaglio visualizza il Disciplinare per il marchio di qualità del Settore servizi di guida):
- sensibilizzazione alla raccolta differenziata
- informazione, comunicazione e responsabilità ambientale
- divieto di utilizzo di stoviglie e di bicchieri usa e getta
- utilizzo di carta riciclata
- partecipazione alle iniziative del Parco
- sensibilizzazione del personale alle tematiche ambientali
- collaborazione con Parco e Cai per la creazione di nuovi sentieri e per le problematiche ambientali
- spostamenti con mezzi pubblici
- promozione dei prodotti tipici
- educazione ambientale.
GUIDA AI FORNITORI DI QUALITA' AMBIENTALE (pagina in costruzione)