
Il Consorzio comprende la Provincia di Modena, la Comunità Montana del Frignano, la Comunità Montana dell’Appennino Modena Ovest, il comune di Fanano, Fiumalbo, Frassinoro, Montecreto, Pievepelago, Riolunato, Sestola. L’unione di questi enti ha consentito la realizzazione e la gestione del Parco Regionale dell’Alto Appennino Modenese, cioè il Parco del Frignano, persegue le finalità della Legge regionale n. 11 del 2 aprile 1988 e le sue successive modifiche. Il Consorzio garantisce la corretta gestione del parco con un’attenzione particolare per il coinvolgimento e la partecipazione delle comunità locali interessate. Inoltre gestisce direttamente i centri visita e le altre strutture funzionali al parco anche se situate all’esterno dei confini.
Il consiglio è l’organo di indirizzo e di controllo politico-amministrativo del Consorzio. Nomina il presidente, che resta in carica fino alla nomina di un altro presidente da parte del consiglio stesso.
Il comitato esecutivo, organo amministrativo e propositivo, è composto dal presidente del Consorzio, che lo presiede, e da quattro componenti, tra i quali il vice-presidente, proposti dal presidente e nominati dal consiglio. Il comitato esecutivo nomina il direttore del Consorzio su proposta del presidente.
Il presidente è un membro del consiglio che viene eletto dal consiglio stesso a maggioranza qualificata (2/3) e con la partecipazione al voto di almeno il 65% delle quote consortili. Al presidente spetta la rappresentanza istituzionale e legale del Consorzio. Tra i suoi compiti, la convocazione del consiglio, del comitato esecutivo e della consulta; la sovrintendenza al buon funzionamento del Consorzio; la promozione di iniziative di informazione e di partecipazione dei cittadini alle attività del Consorzio.
Il direttore è responsabile della gestione operativa delle decisioni assunte dagli organi del Consorzio nell’ambito delle proprie competenze e, in particolare, partecipa alle sedute del comitato esecutivo; cura i rapporti con tutti gli Enti interessati alla gestione del parco al fine di un loro coordinamento operativo; partecipa, in qualità di segretario e senza diritto di voto, ai lavori del comitato tecnico scientifico.
La Consulta è uno dei due organi consultivi ed è nominata dal consiglio consorziale. Presieduta dal presidente del consorzio, viene convocata per esprimere il parere sul programma di sviluppo del parco e ogni volta che lo richieda lo stesso presidente o i 1/3 dei componenti del consiglio per avere un’opinione sugli atti di programmazione e di indirizzo del parco.
Il comitato tecnico-scientifico è nominato dal consiglio entro novanta giorni dal suo insediamento. Ha funzioni propositive e consultive, in particolare è obbligato a esprimere il proprio parere sul regolamento del parco, sul programma di sviluppo, i progetti di intervento, di restauro e di educazione ambientale, di ricerca scientifica. È costituito da un numero massimo di sette componenti scelti fra esperti nelle discipline indicate dalla legislazione regionale vigente in materia di aree protette.