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Itinerari naturalistici
 
 
 
 
 

Gli antichi borghi e il santuario

Tempo di percorrenza: 4 ore e mezza
Dislivello: 460 metri
Difficoltà: agevole. È un itinerario in saliscendi su terreno evidente


Itinerario a carattere etnografico con partenza da Cadagnolo (984 metri) nei pressi di Pievepelago, è consigliato nel periodo che va da primavera inoltrata all’inizio di autunno. Il sentiero attraversa una serie di borghi parzialmente disabitati, dove un tempo c’erano pastori, boscaioli e carbonari. Si seguono così le antiche piste della transumanza e le vie di trasporto del carbone. Il percorso è un anello che parte e arriva vicino al Monte Cadagnolo, attraverso la borgata di Merizzano, l’Oratorio di Monticello, le praterie d’alta quota di Roncoglione, la borgata di Vaccherecce e quella di Borelle.

Dal punti di partenza, dopo pochi minuti di strada carrozzabile si raggiunge il piccolo borgo di Cà di Merizzano (1025 metri), al cui centro è ancora funzionante un forno con il tetto in lastre di arenaria. Da qui la strada si trasforma in mulattiera, fino a giungere ad un altro punto di interesse, la croce in sasso a ricordo di Pellegrino Pasquesi, custode dell’Oratorio di Monticello morto nel 1936. L’oratorio dedicato alla Madonna, posto a 1080 metri di altitudine, regala una memorabile vista sulla Valle di S.Annapelago.
Secondo la narrazione, la struttura sorse sul luogo di un’apparizione mariana risalente al ‘600. All’interno, numerosissimi sono gli ex-voto.

Proseguendo nel percorso, si oltrepassa un bosco di faggio a ceduo con le caratteristiche piazzole per le carbonaie, per arrivare poi a Cà Serra (1246 metri), edificio singolo un tempo utilizzato per il ricovero di animali e pastori durante l’estate e successivamente rifugio dei partigiani durante la seconda guerra mondiale.

Degno di menzione è poi il punto panoramico sulla valle del Perticara, dal quale si scorge verso nord l’abitato di Roccapelago e verso ovest il profilo del Sasso Tignoso.