
Il manto erboso compatto di questi pascoli estesi ospita graminacee e trifoglio. È ambiente ideale delle carline (Carlina acaulis) che in questa zona vengono raccolte, con apposita autorizzazione, per essere poi utilizzate nelle composizioni di fiori secchi. Il parziale inutilizzo di questi prati, situati tra il Monte Cervarola e il Passo Serre, ha comportato la nascita di piante selvatiche come il ginepro (Juniperus communis), la rosacanina (Rosa canima) e la ginestra (Cytisus scoparius).