Logo stampa
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Enogastronomia
 
 
 
 
 

Ricotta


Alimento consigliabile in ogni regime alimentare, dal basso contenuto calorico ma molto nutriente. La sua lavorazione semplice garantisce la “naturalità” della produzione. La ricotta si consuma fresca e spesso è utilizzata come ingrediente di primi piatti (tortelli verdi, piatto tipico modenese), secondi (con le verdure) e dolci (con i mieli).

È un derivato dal latte ma non può essere definito un formaggio. Infatti è ottenuta lavorando il siero del latte che rimane dopo la cagliata: il termine ricotta deriva dal latino recoctus e indica la ricottura del siero dopo la produzione del formaggio. Le ricotte possono essere prodotte da siero di latte ovino, caprino e vaccino.

Il siero (di prima scelta e non scremato) viene portato a una temperatura tra i 70° e gli 80° e a esso viene aggiunto l’acido citrico o l’acido lattico. La ricotta affiora perché la lattoalbumina, sostanza contenuta nel siero, con l’effetto dell’acido, si rapprende e assume la forma di fiocchi morbidi. Questi fiocchi vengono raccolti in un colino, messi nei caratteristici cestelli (oggi di plastica, un tempo di vimini) dove si completa la scolatura e avviene il raffreddamento. A seconda del tipo di latte e delle eventuali aggiunte si ottengono ricotte con sapori e consistenze diverse.

Nel Parco del Frignano è molto apprezzata la produzione derivata dal siero di latte di Bianca Modenese, ma la consistenza del patrimonio bovino, ovino e caprino di questa zona la rende in generale molto diffusa.

 

I produttori nella zona del parco

Cantelli Pietro

via Taburri 1730/b
Fellicarolo, Fanano (Mo)

Romanelli Rossana
via Porrettana, 6212
Fanano (Mo)

Biondi Mirco azienda El Pian
via Selve, 38
Fiumalbo (Mo)

Agriturismo “Il Feliceto”
via Cà Zucchi, 45/a
Ospitale di Fanano (Mo)

Agriturismo del Cimone “La Palazza”
via Calvanella, 710
Canevare di Fanano (Mo)