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Enogastronomia
 
 
 
 
 

Castagna


Nei secoli passati la castagna è stata certamente l’alimento fondamentale per garantire la sussistenza delle popolazioni povere dell’Appennino modenese fino al secondo dopoguerra, periodo in cui è iniziato un declino legato alla sostituzione della farina di castagna con quella di grano e di mais. In modo inevitabile questo passaggio ha comportato la perdita di importanza della coltivazione delle specie più adatte per la produzione della farina, l’abbandono dei mulini e dei metati, cioè degli essiccatoi in pietra. Ciò che è sopravvissuta è la coltivazione e la raccolta delle castagne destinate al consumo del frutto fresco. Dagli anni ’80 all’interno delle Aree protette modenesi è iniziata un’opera di valorizzazione e promozione della produzione della castagna che ha portato a intraprendere un percorso di ricostruzione della storia di questo frutto antico e delle sue tradizioni.

Particolarmente adatta ai climi dell’Appennino modenese, la castagna è una pianta arborea, fruttifera e appartenente alla famiglia delle cupolifere. È adatta a terreni sabbiosi e arenosi, esposti a mezzogiorno o a ponente. La sua coltivazione ha una storia secolare e da sempre si realizza innestando la pianta selvatica, ottima per il legno ma non per i frutti, piccoli e poco buoni. Le sue foglie un tempo venivano usate per alimentare il bestiame e, soprattutto, come lettiera.

Esistono diverse varietà. Il Marrone, dalla pezzatura grossa e saporita, è la castagna adatta a essere arrostita e, nell’arte dolciaria, per i marron glacé. Tra le varietà, nell’Appennino modenese si raccolgono in ottobre ilmarrone di Pavullo, dalla colorazione rossastra lucida con profonde striature, e il marrone di Zocca, dal colore rossiccio con striature scure e forma ellittica.
Il Pastone o Pastenesa è molto dolce e facilmente conservabile. I frutti sono piccoli, scuri e pelosi. Utilizzata fresca per preparare le balot o ballotte (castagne lessate) è ottima per la produzione di farina.
La varietà Carpinese o Carrarese produce un frutto rossastro di forma slargata, con buccia liscia. Da questa varietà di castagna deriva una farina dolcissima che non si conserva a lungo.
Altre varietà: Rossola, Castellesa, Sborgà, Garfagnina, Bianchina, Tosca, Zarucca.

 

I produttori nella zona del parco

Cinto Lendini
via San Michele, 26
Fiumalbo (Mo)
Tel. 0536.72065

Mucci Lorenzo
via San Michele, 24
Fiumalbo (Mo)
Tel. 0536.72068